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Posted On aprile 26, 2020By CalandrinoIn Culture Club

Piovono Squali

Ho un dirimpettaio che dice che non è vero, è tutto un imbroglio o un incubo, vedrai. Io lo sto a sentire solo perché è un marziano gentile e discreto, ed è così lontano dai suoi cari che mi fa pena. Ogni tanto si affaccia sul terrazzo col cannocchiale, lo punta verso Orione, si piega verso l’obiettivo. Così resta, fisso, immobile, come una statua, almeno una mezz’oretta, a volte di più, dipende se il cielo è annuvolato. Non ho mai capito da quale pianeta venga, è qui da qualche meseRead More

Posted On aprile 16, 2020By James HansenIn Culture Club

Carta igienica canta

La corsa all’acquisto della carta igienica che si è scatenata in molti paesi del mondo con l’arrivo del coronavirus è stata bollata come una forma di isterismo collettivo da giornalisti ed esperti sanitari. Fanno presente che il nuovo male non è la dissenteria, non fa andare più spesso in bagno. Ne deducono che si tratti di panico irrazionale, di stupidità di massa. È chiaro che “panic buying” e accaparramento sono fattori, specialmente quando i media abbondano con immagini di scaffali vuoti negli ipermercati. Già a febbraio degli uomini armati hannoRead More

Posted On aprile 13, 2020By Pierantonio PardiIn Culture Club

L’armonioso caos del coronavirus

C’è un bel libro di Renata Pisu dal titolo Né Dio né legge (Laterza, 2013) che ha come sottotitolo Un caos armonioso. In questo libro si racconta come un popolo, quello cinese,  con una storia millenaria sia riuscito nel bene e nel male a creare una cultura unica, un caos armonioso in cui non esiste un unico Dio né una sola legge. C’è stato un periodo, intorno agli anni ’70, che molti di noi (figli del ’68) hanno amato la Cina. Nei cortei si gridava “W Marx, W Lenin, W Mao-Tse-Tung”,Read More

Posted On aprile 10, 2020By CalandrinoIn Culture Club

Megapestis intrippation

«Uccidere miliardi di persone non è mai stato così divertente!» Quando ho letto questa frase sul manifesto pubblicitario di un videogioco, ho detto: questo è mio! Megapestis intrippation. L’ho scaricato in poche ore e prima di finire di leggere le istruzioni per l’uso e l’abuso già smanettavo. Dall’uomo che ben armato di clava e fionda aveva paura che gli cadesse il cielo in testa, all’uomo che, con le sue armi chimiche e atomiche, ha paura che un batterio o un virus faccia ammuffire in pochi mesi lui e tutto ilRead More

Posted On aprile 7, 2020By James HansenIn Culture Club

Mascherina e bigiotteria politica

Pare sia fondamentale coprire gli zigomi per evitare di essere riconosciuti dalla videocamere di sorveglianza… Quando il coronavirus è apparso in Cina, imponendo l’obbligo della mascherina, c’è stata una certa curiosità in Occidente – non capivamo ancora che presto sarebbe toccato anche a noi – riguardo all’effetto sui sistemi di identificazione facciale molto usati nel Paese per la sorveglianza della popolazione. Avrebbero funzionato lo stesso, malgrado la maschera? La risposta, arrivata quando ormai avevamo anche noi altro a cui pensare, è stata: “Sì, non c’è problema”. Simili tecnologie sono neiRead More

Posted On marzo 31, 2020By CalandrinoIn Culture Club

Si vis virus para bellum

La più grossa panzana che si possa dire in merito a questa situazione è che non sia una guerra! Lo è. Diciamo che non è la solita guerra. Vediamo un po’ perché: i termosifoni vanno, acqua ed elettricità arrivano regolarmente, i supermercati sono pieni, le persone distanti ma gentili, nessun allarme di antiaerea, mentre mangio non devo temere che mi arrivi una bomba in testa, niente mercato nero, anzi la criminalità è calata di oltre il 60% in poche settimane, e l’aria è più pulita, leggera, in alcune città delRead More

Posted On marzo 29, 2020By James HansenIn Culture Club

Basso femminile…

Il timbro della voce femminile è sceso – almeno in Occidente – in maniera marcata negli ultimi decenni e nessuno sa esattamente perché. Uno studio (https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0892199798800404#!) compiuto all’University of South Australia su campioni vocali femminili registrati tra gli anni ’40 e gli anni ’90 del secolo scorso ha quantificato lo spostamento medio della tonalità femminile in circa 23 Hz nell’arco di soli cinque decenni.  La tendenza è stata confermata anche in Svezia, negli Usa e in Canada. Lo “hertz” – “Hz” – è l’unità di misura convenzionale delle frequenze.  InRead More

Posted On febbraio 26, 2020By Pierantonio PardiIn Culture Club

Colpire il virus poetico

Recentemente Edizioni ETS hanno inaugurato, nella sede di Palazzo Roncioni a Pisa, “Rossa Fiammante – Un anno di poesia” a cura di Alessandro Agostinelli. Nell’incontro dedicato alla poesia di Roberto Veracini, in conclusione, il curatore Alessandro Agostinelli ha sollevato un quesito, rimasto inevaso, che si può più o meno riassumere in questi termini: “Ora che abbiamo parlato di poesia, chiediamoci se, una volta usciti fuori da questa specie di cenacolo per addetti ai lavori, ci sia ancora spazio per la poesia, se ci sia ancora qualcuno veramente interessato alla poesia”.Read More

Posted On febbraio 21, 2020By Alessandro AgostinelliIn Culture Club

10 anni di Tasso

Lo dico subito. Questi ragazzi di Ferrara sono veramente ganzi. Mi piace come guardano la loro città e come continuano a pensarla in modi sempre differenti da come appare. E mi piace il loro amore per la letteratura e la cultura in genere. Io li ho conosciuti e posso assicurare che sono in gamba. Così voglio fargli i migliori auguri, per il loro decimo compleanno. Dopo aver ideato festival letterari come “GialloFerrara” e “Punto e virgola”, dopo aver tappezzato le strade della periferia di poesie “In gran segreto”, dopo averRead More
Nicola ZIccardi, Leporello

Posted On gennaio 23, 2020By Martino BaldiIn Culture Club

Don Giovanni a Pisa (Teatro Verdi, 22-26 gennaio 2020)

Che gran Don Giovanni questo Don Giovanni! Tra le mille reincarnazioni di un mito inesauribile, la regia di Cristina Pezzoli sceglie di calare l’empio e spavaldo sciupafemmine in una scoppiettante, divertente, trasgressiva e sulfurea atmosfera da Circo Nero, tra fiamme e ombre, corde e corpetti, ziganerie e ambiguità d’ogni genere che riflettono all’infinito gli equivoci e i sotterfugi sui cui è incardinato il testo. Emblematica in tal senso la progressivamente accresciuta ambiguità del protagonista, che va di pari passo con la progressiva concretizzazione della sua blasfemia: curva che tocca ilRead More