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Posted On maggio 2, 2020By CalandrinoIn Culture Club

Un tempo per stare in casa, e uno per uscire

Tutto passa su questa terra, dice il prete nella telemessa domenicale, confortando i fedeli: “C’è un tempo per morire e un tempo per vivere, uno per chiudersi in casa e uno per uscire…!” Come al solito, io mi sento perfettamente d’accordo: anche se dovessimo stare chiusi per altri dieci o venti o trent’anni in casa, sono sicuro che tutto andrà bene e prima o poi usciremo più forti, più obesi, più pallidi, più vecchi, più sordi, più muti, insomma più pronti anche per raggiungere il cimitero, che in fondo nonRead More

Posted On aprile 29, 2020By Gianfranco CordìIn Culture Club

La memoria dopo il 25 aprile

Sergio Mattarella in occasione del 75° anniversario della Liberazione ha pronunciato un discorso, partendo da una constatazione di tipo storico. Ovvero ha evidenziato “la sconfitta del nazifascismo”. Ha detto che è avvenuta soprattutto grazie agli americani, ai quali dobbiamo eterna riconoscenza, rispetto e stima. È vero che gli alleati sono stati supportati dalle forze dell’Unione Sovietica e dagli altri alleati, ma durante il periodo dello sbandamento sono stati soprattutto gli americani a “liberare” l’Italia e a renderla finalmente un Paese civile, libero e adatto al Novecento. Mattarella ne ha concluso:Read More

Posted On aprile 26, 2020By CalandrinoIn Culture Club

Piovono Squali

Ho un dirimpettaio che dice che non è vero, è tutto un imbroglio o un incubo, vedrai. Io lo sto a sentire solo perché è un marziano gentile e discreto, ed è così lontano dai suoi cari che mi fa pena. Ogni tanto si affaccia sul terrazzo col cannocchiale, lo punta verso Orione, si piega verso l’obiettivo. Così resta, fisso, immobile, come una statua, almeno una mezz’oretta, a volte di più, dipende se il cielo è annuvolato. Non ho mai capito da quale pianeta venga, è qui da qualche meseRead More

Posted On aprile 16, 2020By James HansenIn Culture Club

Carta igienica canta

La corsa all’acquisto della carta igienica che si è scatenata in molti paesi del mondo con l’arrivo del coronavirus è stata bollata come una forma di isterismo collettivo da giornalisti ed esperti sanitari. Fanno presente che il nuovo male non è la dissenteria, non fa andare più spesso in bagno. Ne deducono che si tratti di panico irrazionale, di stupidità di massa. È chiaro che “panic buying” e accaparramento sono fattori, specialmente quando i media abbondano con immagini di scaffali vuoti negli ipermercati. Già a febbraio degli uomini armati hannoRead More

Posted On aprile 13, 2020By Pierantonio PardiIn Culture Club

L’armonioso caos del coronavirus

C’è un bel libro di Renata Pisu dal titolo Né Dio né legge (Laterza, 2013) che ha come sottotitolo Un caos armonioso. In questo libro si racconta come un popolo, quello cinese,  con una storia millenaria sia riuscito nel bene e nel male a creare una cultura unica, un caos armonioso in cui non esiste un unico Dio né una sola legge. C’è stato un periodo, intorno agli anni ’70, che molti di noi (figli del ’68) hanno amato la Cina. Nei cortei si gridava “W Marx, W Lenin, W Mao-Tse-Tung”,Read More

Posted On aprile 10, 2020By CalandrinoIn Culture Club

Megapestis intrippation

«Uccidere miliardi di persone non è mai stato così divertente!» Quando ho letto questa frase sul manifesto pubblicitario di un videogioco, ho detto: questo è mio! Megapestis intrippation. L’ho scaricato in poche ore e prima di finire di leggere le istruzioni per l’uso e l’abuso già smanettavo. Dall’uomo che ben armato di clava e fionda aveva paura che gli cadesse il cielo in testa, all’uomo che, con le sue armi chimiche e atomiche, ha paura che un batterio o un virus faccia ammuffire in pochi mesi lui e tutto ilRead More

Posted On aprile 7, 2020By James HansenIn Culture Club

Mascherina e bigiotteria politica

Pare sia fondamentale coprire gli zigomi per evitare di essere riconosciuti dalla videocamere di sorveglianza… Quando il coronavirus è apparso in Cina, imponendo l’obbligo della mascherina, c’è stata una certa curiosità in Occidente – non capivamo ancora che presto sarebbe toccato anche a noi – riguardo all’effetto sui sistemi di identificazione facciale molto usati nel Paese per la sorveglianza della popolazione. Avrebbero funzionato lo stesso, malgrado la maschera? La risposta, arrivata quando ormai avevamo anche noi altro a cui pensare, è stata: “Sì, non c’è problema”. Simili tecnologie sono neiRead More

Posted On marzo 31, 2020By CalandrinoIn Culture Club

Si vis virus para bellum

La più grossa panzana che si possa dire in merito a questa situazione è che non sia una guerra! Lo è. Diciamo che non è la solita guerra. Vediamo un po’ perché: i termosifoni vanno, acqua ed elettricità arrivano regolarmente, i supermercati sono pieni, le persone distanti ma gentili, nessun allarme di antiaerea, mentre mangio non devo temere che mi arrivi una bomba in testa, niente mercato nero, anzi la criminalità è calata di oltre il 60% in poche settimane, e l’aria è più pulita, leggera, in alcune città delRead More

Posted On marzo 29, 2020By James HansenIn Culture Club

Basso femminile…

Il timbro della voce femminile è sceso – almeno in Occidente – in maniera marcata negli ultimi decenni e nessuno sa esattamente perché. Uno studio (https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0892199798800404#!) compiuto all’University of South Australia su campioni vocali femminili registrati tra gli anni ’40 e gli anni ’90 del secolo scorso ha quantificato lo spostamento medio della tonalità femminile in circa 23 Hz nell’arco di soli cinque decenni.  La tendenza è stata confermata anche in Svezia, negli Usa e in Canada. Lo “hertz” – “Hz” – è l’unità di misura convenzionale delle frequenze.  InRead More

Posted On febbraio 26, 2020By Pierantonio PardiIn Culture Club

Colpire il virus poetico

Recentemente Edizioni ETS hanno inaugurato, nella sede di Palazzo Roncioni a Pisa, “Rossa Fiammante – Un anno di poesia” a cura di Alessandro Agostinelli. Nell’incontro dedicato alla poesia di Roberto Veracini, in conclusione, il curatore Alessandro Agostinelli ha sollevato un quesito, rimasto inevaso, che si può più o meno riassumere in questi termini: “Ora che abbiamo parlato di poesia, chiediamoci se, una volta usciti fuori da questa specie di cenacolo per addetti ai lavori, ci sia ancora spazio per la poesia, se ci sia ancora qualcuno veramente interessato alla poesia”.Read More