All posts by Marco Giaconi

Marco Giaconi

Posted On luglio 7, 2019By Marco GiaconiIn Words

Com’è nata la crisi economica italiana

La propaganda economica vive di miti che sono ormai inossidabili. Il primo è quello del debito pubblico. Si dice che il nostro rapporto debito/PIL sia eccessivo, e magari è vero, ma dire solo che è “troppo” è davvero semplicistico. Nessuno polemizza con il Giappone, che vale oggi il 250% nel rapporto debito/Pil. Come fa Tokyo a tenersi in piedi? Semplice: emette JGB, Japanese Government Bonds, a tasso zero o negativo e la Banca di Emissione e gli altri investitori istituzionali li comprano tutti, a qualunque tasso vengano offerti. Debito eRead More

Posted On giugno 3, 2019By Marco GiaconiIn Words

Ridurre i parlamentari…

Il totem su cui si è fondata questa repubblica delle giovani marmotte, degli analfabeti e dei bambini, è quello dell’odio assoluto verso i parlamentari. Ovvio che si vogliano quindi diminuire gli eletti alle Camere di numero (unico livello su cui siamo d’accordo), di importanza, di qualità. I parlamentari sono gli unici “cattivi”, designati come tali dalle macchine globali della propaganda e dalla ormai ultra-ventennale manipolazione del senso comune. Salvo poi averne l’assoluto controllo ormai, come di soldati al fronte. I politici sono brutti e cattivi, ma i bancarottieri, gli imprenditori farlocchi,Read More

Posted On maggio 13, 2019By Marco GiaconiIn Words

Onore a Gianni de Michelis

Altro che “moaveri” riportini craniali, con sguardi ferocemente dentati, dopo una giovinezza sciocca passata con il Movimento Studentesco del Sor Capanna. Se ci pensate un attimo, la qualità dei dirigenti politici attuali si misura con la scelta dei gruppetti dove militavano da studenti. L’attuale ministro degli Esteri e Paolo Gentiloni erano, appunto, con il Sor Capanna. Sono già giudicati. Poi ci fu un maestro di sci che andava alla Farnesina solo a pranzo, per poi litigare con il Segretario Generale, l’unico che ci capisse qualcosa. E questo ministro, forzitaliota inRead More

Posted On maggio 11, 2019By Marco GiaconiIn Words

L’autonomia differenziata delle Regioni

L’autonomia differenziata per le regioni a statuto ordinario nasce dalla lettera dell’art. 116, comma terzo, della Costituzione. Ossessionati dal nazionalismo fascista, ma poco edotti (salvo alcuni) di nazionalismo democratico e mazziniano, i Padri Costituenti volevano sempre e comunque frazionare il potere centrale. L’Italia non nasce, purtroppo, sul Gruetli nel 1291, con il patto libero tra i tre cantoni “forestali”, Uri, Schwiz e Unterwalden, con il Legame Eterno dei liberi contadini che accetteranno solo sentenze (e tasse) emesse dai loro giudici, liberamente scelti. Magari il nostro Paese avesse oggi lo spiritoRead More

Posted On aprile 23, 2019By Marco GiaconiIn Words

Il presidente della serie Netflix diventa presidente

“Servo del popolo”, una formula che ricorda le cretinate del sessantotto alla cinese e perfino le fesserie sovietiche, ma è anche il titolo di una serie TV ucraina attualmente su Netflix. Ma è anche il nome del partito che, capitanato da Vladimir Zelenskji, ha vinto le recenti elezioni presidenziali a Kiev. Se la realtà della politica è stabilita dalla televisione (e, da qualche anno, in combutta con Internet) allora perché non produrre uno spettacolo che va bene sia per il pubblico della fiction che per quello dell’altra fiction, la politica?Read More

Posted On marzo 25, 2019By Marco GiaconiIn Words

Memorandum Italia Cina

La Belt and Road Initiative (BRI) diviene per la prima volta un progetto pubblico nel settembre 2013, durante un discorso di Xi Jinping all’Università Nazarbaev di Astana, la capitale del Kazakhistan. Poi ci sarà la ripetizione del concetto nel Parlamento indonesiano il mese successivo. La logica geopolitica dell’operazione in fondo è semplice: Pechino mantiene da secoli una grande e inevitabile asimmetria tra le sviluppatissime aree costiere e le sue vaste lande interne, che sono o agricole o desertiche. Da dove, peraltro, sono sempre arrivati tutti i suoi nemici, dai mongoliRead More

Posted On marzo 17, 2019By Marco GiaconiIn Words

Non più zingari politici, ora Zingaretti

La nuova incoronazione di Nicola Zingaretti a segretario del PD, sulle evidentissime ceneri del renzismo, non trasformerà rapidamente lo scontro tra PD e Lega+Fratelli d’Italia in un rinnovato confronto bilaterale destra contro sinistra. La resilienza elettorale del M5S, che ha una rete locale molto meno “leggera” di quanto si creda, sarà lunga almeno per due fasi legislative, almeno a livello  regionale o periferico. Tuttavia, sul piano nazionale (stando ai dati attuali), i “grillini” potrebbero calare di circa il 12% ad ogni elezione. Continuerà la sostanziale chiusura del PD all’interno delle aree urbane,Read More

Posted On marzo 11, 2019By Marco GiaconiIn Words

Avanti tutTav

Il Pertus del Viso, completato nel 1481 dal marchese di Saluzzo, fu il motore dello sviluppo economico del Piemonte saluzzese e cuneese, fino a che nel 1601 i saluzzesi non furono annessi al ducato di Savoia. Allora non c’erano manifestanti dei centri sociali. Il 17 settembre 1871 si inaugurò il traforo ferroviario del Frejùs, che era iniziato nel 1857 e completato con un finanziamento di 70 milioni di lire. In tutto, ci lavorarono quattromila operai e alla fine, in un tripudio di garofani rossi e di canti risorgimentali, i lavoratoriRead More

Posted On febbraio 27, 2019By Marco GiaconiIn Words

L’oro torna di moda…

Oggi tutte (o quasi) le banche di emissione, stanno comprando oro. La banca centrale russa, per esempio, nel 2018 ha già comprato 230 tonnellate d’oro, sommatesi poi alle 224t. già acquistate nell’anno precedente e alle 199t. del 2016 e perfino alle ulteriori 208 tonnellate acquisite nel 2015. Per un totale, prevedibile, di oro russo di 2037 tonnellate.   Cina e Mosca La Banca di emissione polacca ha comprato anche lei molto oro, cioè 13,7t. La Cina, oggi, arriva a 1400 tonnellate di oro già nei depositi della Banca Popolare Cinese,Read More

Posted On febbraio 8, 2019By Marco GiaconiIn Words

La crisi delle imprese italiane

I francesi possiedono oggi, in Italia, oltre 1900 imprese, per un totale di 250.000 dipendenti. Certo, non è il semplice titolo di proprietà che risolve il problema, ma è certo un importante indizio. Lo spostamento della direzione di Parmalat-Lactalis in Francia, lasciando sguarnita la grande food-valley parmigiana, è un segnale, come è certo un segno la questione dei cantieri STX e le operazioni “dure” del militare e avionico francese contro Leonardo, che è riuscita in limine a comprare Vitrociset, avendo la quale Parigi avrebbe fatto bingo. I tedeschi hanno inRead More