All posts by Marco Giaconi

Marco Giaconi

Posted On gennaio 20, 2020By Marco GiaconiIn Words

La Libia e il destino mediterraneo

Cosa è stato stabilito dalla conferenza di Berlino sulla Libia, conclusasi rapidamente domenica 19 gennaio? Vediamo di preciso. Viene creato un nuovo Comitato 5+5 paritario tra il governo di Tripoli, ovvero tra l’ormai esangue governo di Al Serraj, amato dall’ONU, e le truppe di Bengasi di Khalifa Haftar, nei cui territori circola la moneta, stampata a Mosca, che porta in effigie il colonnello Gheddafi. Il panel di esperti del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, fra l’altro, ha già dichiarato che l’embargo sulle armi, tanto strombazzato dal governo italiano, è “del tuttoRead More

Posted On gennaio 3, 2020By Marco GiaconiIn Words

Esercito del lavoro e povertà

Ce la ritroveremo tra i piedi nel 2020 e anche dopo, la povertà di massa. In Italia, ce lo dice l’ISTAT, ci sono oltre 1,8 milioni di famiglie povere, per un totale di 5 milioni di individui. I dati sono stabili dal 2016. Poi c’è la “povertà relativa”, ovvero il consumo pro- capiteminore di quello medio nazionale, e qui le famiglie sono 3 milioni, per un totale di quasi 9 milioni di individui. Insomma, ci sono 14 milioni di persone definibili, nelle varie categorie statistiche, come “poveri”. Poi ci sonoRead More

Posted On dicembre 10, 2019By Marco GiaconiIn Words

Il Belpaese? La Svizzera

Elvezia il tuo governo… il vecchio canto degli anarchici “Addio Lugano Bella”, scritto dal siciliano ed elbano Pietro Gori, oggi riguarda anche i contribuenti italiani. Ma in senso opposto a quello dei “cavalieri erranti” dell’anarchia, spediti fuori, senza troppi complimenti, dal territorio elvetico. Nel 2018, infatti, la Confederazione Elvetica ha avuto una eccedenza, nel bilancio pubblico, di 2,5 miliardi di Franchi, che aumenterà, come oggi sembra, nel 2019. Da noi, sembra impossibile, uno scherzo di cattivo gusto, una bella fola dei politicanti inetti che ci ritroviamo tra le balle. Ecco laRead More

Posted On dicembre 2, 2019By Marco GiaconiIn Words

Serpico controlla gli italiani

Oggi, con certi analfabeti al potere, occorre armarsi di pazienza e spiegare come si farebbe a una “classe di asini” magicamente arrivati al Governo. Ma la class di asenvale anche per le opposizioni. Un posto nell’Esecutivo, per parafrasare Vittorio Emanuele II, ormai non si nega a nessuno, come le commende e i sigari. Siamo quindi a parlare dei controlli fiscali. Che tutti credono scarsi e inefficaci. E ne invocano il rafforzamento penale, magari con le classiche “manette agli evasori”. E ai cretini niente?  Vediamo meglio. Per le ultime valutazioni delRead More

Posted On novembre 22, 2019By Marco GiaconiIn Words

Il Fondo Salva Stati Europeo

L’European Stability Mechanism, ovvero quello che comunemente chiamiamo il “Fondo Salva-Stati” è il frutto di un trattato internazionale tra i governi della UE che usano la moneta comune. Quindi, si tratta di una Organizzazione Internazionale, non di un Ente della Unione Europea, a cui comunque fa riferimento. L’ESM nasce dalle modifiche all’art.136 del Trattato di Lisbona, che sono state approvate il 23 marzo 2011 dal parlamento europeo e poi ratificate dal Consiglio Europeo pochi giorni dopo. Le date sono sempre importanti, qui l’ESM dimostra di essere un Trattato che nasceRead More

Posted On novembre 15, 2019By Marco GiaconiIn Words

Imprese italiane in mano alla Cina

Chi pecora si fa il lupo se la mangia. L’Italia, tra politiche fiscali deflattive e ben 168 tavoli di crisi aperti finora al Ministero dello Sviluppo Economico, oltre al caso Mittal-Arcelor irrisolto, ma che è, comunque, il manifesto della deindustrializzazione italiana, diventa un boccone appetitoso per gli investitori esteri. La Cina, per esempio. La Forever Sharing, controllata dal gruppo Zhonglu di Shangai, ha comprato una quota rilevante di Helbiz, società italiana, ma con sede a New York e uffici a Milano, Belgrado, Madrid e Singapore. Si occupa, la Helbiz, di tecnologieRead More

Posted On ottobre 30, 2019By Marco GiaconiIn Words

Dati e analisi voto regionali Umbria

I flussi elettorali relativi alle elezioni regionali in Umbria ci fanno sapere alcune cose importanti. La vittoria di tutti i partiti del centro-destra era ampiamente prevedibile, visti i risultati delle politiche del 2018 e, soprattutto, se osserviamo che la coalizione tra Lega Nord, Fratelli d’Italia e Forza Italia, oltre alle liste collegate, ha recuperato ben 30 punti dalle europee del 2014 a quelle Regionali del 2019. Alle elezioni regionali del 2015, peraltro, il Carroccio aveva già superato Forza Italia, con il 14% rispetto all’8,5% dei berlusconiani, ma nel marzo 2018Read More

Posted On ottobre 17, 2019By Marco GiaconiIn Words

Clausole: cosa c’è da sapere sul debito

Le clausole di salvaguardia sono delle misure che la UE prende per cercare di “salvaguardare”, dalle spese previste nel bilancio nazionale di ogni paese europeo, i vincoli di bilancio già decisi. In altri termini, le clausole di salvaguardia sono norme che prevedono la variazione automatica di determinate voci di tasse e imposte, con efficacia differita nel tempo, rispetto al momento della loro approvazione. E la questione riguarda direttamente i vincoli che l’Italia ha con la UE, visto che fu proprio il governo di Berlusconi (il quarto Berlusconi) che per vedersiRead More

Posted On settembre 21, 2019By Marco GiaconiIn Words

Morte del contante?

L’uso del contante è ormai sanzionato dai mass-media e dagli pseudo-economisti. Quindi è probabile che sia giusto usarlo – quando certi media chiamano “alla lotta” conviene girare subito gli occhi dall’altra parte. La limitazione nell’uso della carta-moneta, ma anche l’obbligo allo snobismo della credit card perfino per spese minime, roba da turisti americani, e poi magari anche la paura sciocca di sembrare dei riciclatori della mafia se si porgono 50 euro con il solito ponte in una pizzeria. La manipolazione è complicata. Le monete vere, se ci pensate bene, avevano ilRead More

Posted On settembre 15, 2019By Marco GiaconiIn Words

Farnesina, sveglia

Da circa tre governi l’Italia non ha alcuna politica estera. Non dico che ne ha una sbagliata, ma che non ne ha proprio nessuna. Quindi, nel 2011 abbiamo abbandonato alla concorrenza europea il nostro vecchio e folle amico Muammar al Munyar el Gheddafi, che proprio i nostri Servizi avevano scelto e addestrato come successore dell’inetto re Idriss, che non era mai stato a Tripoli e lavorava solo per gli interessi petroliferi inglesi. Basterà una vacanza termale del re dei senussiti in Turchia, per far fare il golpe. Ora, “grazie” alRead More