All posts by Marco Giaconi

Marco Giaconi

Posted On marzo 17, 2019By Marco GiaconiIn Words

Non più zingari politici, ora Zingaretti

La nuova incoronazione di Nicola Zingaretti a segretario del PD, sulle evidentissime ceneri del renzismo, non trasformerà rapidamente lo scontro tra PD e Lega+Fratelli d’Italia in un rinnovato confronto bilaterale destra contro sinistra. La resilienza elettorale del M5S, che ha una rete locale molto meno “leggera” di quanto si creda, sarà lunga almeno per due fasi legislative, almeno a livello  regionale o periferico. Tuttavia, sul piano nazionale (stando ai dati attuali), i “grillini” potrebbero calare di circa il 12% ad ogni elezione. Continuerà la sostanziale chiusura del PD all’interno delle aree urbane,Read More

Posted On marzo 11, 2019By Marco GiaconiIn Words

Avanti tutTav

Il Pertus del Viso, completato nel 1481 dal marchese di Saluzzo, fu il motore dello sviluppo economico del Piemonte saluzzese e cuneese, fino a che nel 1601 i saluzzesi non furono annessi al ducato di Savoia. Allora non c’erano manifestanti dei centri sociali. Il 17 settembre 1871 si inaugurò il traforo ferroviario del Frejùs, che era iniziato nel 1857 e completato con un finanziamento di 70 milioni di lire. In tutto, ci lavorarono quattromila operai e alla fine, in un tripudio di garofani rossi e di canti risorgimentali, i lavoratoriRead More

Posted On febbraio 27, 2019By Marco GiaconiIn Words

L’oro torna di moda…

Oggi tutte (o quasi) le banche di emissione, stanno comprando oro. La banca centrale russa, per esempio, nel 2018 ha già comprato 230 tonnellate d’oro, sommatesi poi alle 224t. già acquistate nell’anno precedente e alle 199t. del 2016 e perfino alle ulteriori 208 tonnellate acquisite nel 2015. Per un totale, prevedibile, di oro russo di 2037 tonnellate.   Cina e Mosca La Banca di emissione polacca ha comprato anche lei molto oro, cioè 13,7t. La Cina, oggi, arriva a 1400 tonnellate di oro già nei depositi della Banca Popolare Cinese,Read More

Posted On febbraio 8, 2019By Marco GiaconiIn Words

La crisi delle imprese italiane

I francesi possiedono oggi, in Italia, oltre 1900 imprese, per un totale di 250.000 dipendenti. Certo, non è il semplice titolo di proprietà che risolve il problema, ma è certo un importante indizio. Lo spostamento della direzione di Parmalat-Lactalis in Francia, lasciando sguarnita la grande food-valley parmigiana, è un segnale, come è certo un segno la questione dei cantieri STX e le operazioni “dure” del militare e avionico francese contro Leonardo, che è riuscita in limine a comprare Vitrociset, avendo la quale Parigi avrebbe fatto bingo. I tedeschi hanno inRead More

Posted On gennaio 28, 2019By Marco GiaconiIn Words

Il Trattato di Aquisgrana

L’accordo di Aquisgrana tra il malconcio Macron (che dovrà scontrarsi ancora con i Jilets Jaunes e molti altri scandali all’Eliseo) e l’ormai dimessa Angela Merkel, non è un’unione tra due perdenti – come spesso si dice in Italia, dove si esaltano troppo i processi elettorali – ma è il trattato tra due che vogliono vender molto cara la loro pelle. Nel testo originale del 22 gennaio scorso, i due leader centro-europei si basano soprattutto sul vecchio accordo tra De Gaulle e Adenauer del 22 gennaio 1963, quando il cancelliere tedescoRead More

Posted On gennaio 7, 2019By Marco GiaconiIn Words

Coltivare l’élite

C’è una “scuola” che è stata ultimamente al centro di molte polemiche partite dalla città della torre pendente e arrivate fino sul tavolo del vice-ministro Salvini. La Scuola Normale Superiore di Pisa fu fondata, con un decreto di Napoleone I, il 18 ottobre 1810, come succursale per i paesi di lingua italiana della École Normale Supérieure di Parigi. Doveva formare insegnanti, come la sede pisana, anche se oggi la clausola per questa specifica carriera è stata cassata, giustamente, in entrambi gli istituti. Uno non fa l’allievo della SNS per poiRead More

Posted On dicembre 27, 2018By Marco GiaconiIn Words

I politici più antipatici del 2018

Chi è davvero l’antipatico? È un amico a rovescio, diceva la scrittrice Marguerite Yourcenar. E qui parliamo di politici: i più antipatici e subdoli che abbiano attraversato con la loro presenza e le loro esternazioni il 2018, l’anno che se ne va. Gli scienziati del comportamento dicono che il leader politico deve essere bello. Voters vote Beautiful, si intitolava così uno studio dell’Università di Műnster del 1974. Quindi i leader devono essere belli, ma anche alti come dice un altro studio del 2011, sostenuto dalla Texas Tech University, ma devonoRead More

Posted On dicembre 10, 2018By Marco GiaconiIn Words

Il giallo brucia la Francia

Questi gilet gialli mi ricordano il maggio 1968, che mise in crisi le riforme di De Gaulle, quelle iniziate con il “nuovo Franco” del 1958, il che rese la Francia oggetto delle grandi correnti inflazioniste che venivano dagli Usa e che Mon Général aveva, fino ad allora, rispedito al mittente. Oggi, possiamo certo dire che la rivolta dei gilet jaunes indebolisce la Francia rispetto alla Germania, che non è affatto contenta delle finanze di Parigi, e la esclude temporaneamente (e qui dobbiamo ringraziare i gilet) dal quadrante libico. Berlino nonRead More

Posted On novembre 28, 2018By Marco GiaconiIn Words

Finanze: Berlino come Roma

Non tutto va bene nella finanza pubblica tedesca, anzi. Ma proprio lo scorso due luglio 2014, mentre l’ignaro Matteo Renzi difendeva il bilancio pubblico italiano dagli strali del capo dei parlamentari del PPE, la Germania approvava il piano per raggiungere il suo pareggio di bilancio nel 2015. Il pareggio di bilancio è l’Oscar dell’economia pubblica: chi riesce a raggiungerlo, o a farlo credere, vince il banco nel mercato dei capitali mondiali. C’è senza dubbio l’economia che va bene, ma oggi conta fino a un certo punto, perché ci sono daRead More

Posted On novembre 13, 2018By Marco GiaconiIn Words

Francia e Germania non stanno bene

E se mettere in discussione l’Italia da parte dell’Europa e l’Europa da parte dell’Italia fosse l’inizio della fine dell’Unione Europea? Sì, perché la crisi economica non è solo ad uso dei “poveri” paesi che si affacciano sul lato nord del Mediterraneo, cioè i terroni europei. Essa colpisce anche i “bravoni”, i “fenomeni” o sedicenti tali, tipo Francia e Germania. Qui analizzeremo la crisi economica e politica di questi due Paesi, in un momento in cui l’Italia ha provato a rimettersi al posto che le spetta sulla questione libica, con l’organizzazioneRead More